Egitto : dalla sabbia al mare


di cassiopea75
Voto complessivo:
  Profilo viaggio Business class   Tipologia Mare
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Copertina diario di viaggio Finalmente partiamo per realizzare un viaggio che stiamo progettando da anni, un regalo speciale per l'inizio della nostra convivenza. Destinazione: deserto e El Alamein Decollo da Verona, purtroppo all'ultimo momento ci hanno cambiato l'operativo e partiamo la sera,atterraggio dopo scalo a Roma alle 22:30 circa... e l'avventura inizia! Una jeep ci aspetta all'aeroporto ... è notte, il paese è sconosciuto, siamo noi due, l'autista e la nostra guida... eppure partiamo, il deserto ci aspetta e Siwa è a circa 300 km! La strada è una sola, lunga, dritta, sembra non finire mai! Il buio è totale , alziamo gli occhi al cielo e wow... meraviglia!!! Miliardi di stelle bucano un cielo mai visto così nero... ripenso quella frase di Richard Bach... siete polvere di stelle... il silenzio assoluto amplifica un'emozione che toglie il respiro! Ci fermiamo in un "autogrill"del deserto,beviamo qualcosa, l'una di notte è già passata, qualche egiziano dorme appoggiato al tavolino, qualcun altro mangia qualcosa; è periodo di ramadan e la parte di popolazione musulmana mangia e beve solo dal tramonto all'alba. Ripartiamo, la strada continua, lunga, dritta, interminabile e a volte un pò sconnessa. Durante il viaggio iniziamo a conoscere la nostra guida, un ragazzo egiziano di nome Ahmed che parla un perfetto italiano e sorride, sorride sempre. Raggiungiamo l'oasi di Siwa e il nostro bel resort alle 3 passate, Ahmed ci concede un'ora in più di sonno la mattina seguente, nel frigo della camera troviamo panini e carne fredda, un bel pensiero dato l'orario del nostro arrivo. Il canto di un muezzin vola tra le viuzze del villaggio. Dopo un'abbondante colazione saliamo sul fuoristrada, la nostra giornata magica inizia... oggi vedremo il deserto, quello con le dune gialle, quello fatto di un mare di sabbia, quello visto tante volte nei film. Visitiamo l'oasi, l'oracolo di Amon, il bagno di Cleopatra ( un grande pozzo in cui la mia metà non può resistere a buttarsi e farsi un bagno al contrario di Cleopatra che qui non ci è mai stata, fa caldo e l'acqua è tiepida e con le bollicine!) circondati da " boschi" di palme da dattero, buonissimi, basta allungare la mano si raccolgono e si mangiano... altro che quelli che troviamo in Italia sotto le feste! Prima di pranzo ci fermiamo in un negozietto e compriamo i datteri che io avevo promesso a papà, Ahmed ce li regala in segno di benvenuto in Egitto... che meraviglioso popolo gli egiziani! Torniamo al resort e pranziamo in fretta poi usciamo, la macchina è cambiata e anche l'autista, come mai? Questo è un esperto di deserto, la macchina ha avuto il permesso per entrare, i controlli dopo gli ultimi rapimenti sono attentissimi. e finalmente via.... iniziano le magie che il deserto regala a chi lo visita, la valle dei cristalli e delle conchiglie, il granito delle montagne, le dune da risalire e da cui buttarsi in discese ardite. Facciamo una pausa bagno in uno dei laghi e prendiamo il te coi nostri compagni di viaggio, la guida, l'autista e il meccanico... non si sa mai, non ci sono officine nei paraggi. Si risale a bordo,l'autista si diverte a farci salire e scendere pendii poi un piccolo inconveniente ci obbliga a fermarci nel mare di sabbia...abbiamo forato e bisogna cambiare la gomma. Scattiamo foto su foto, il deserto ti conquista al primo sguardo, è dappertutto, enorme, preciso, irreale. Ci si sente in un mondo sconosciuto all'uomo, qui ci si sente piccoli ... piccoli granelli di un mare che avvolge e disorienta. Sta arrivando il tramonto, speravamo fosse più rosso ma il fascino resta, il sole scende dietro le dune mentre ci fermiamo in un' oasi con un laghetto caldo, acqua termale ci dice Ahmed. Risaliamo, ormai è ora di fare rientro... che succede? Stiamo girando intorno dice la bussola del mio compagno, l'esperto di deserto pare si sia perso, un pò di inquietudine aleggia in macchina... arriveremo al resort "Insciallah", se allah vuole ci dicono ridendo! Cominciamo a preoccuparci, il tempo passa e fa buio... ma finalmente dietro la collina le luci di Siwa...un bel respirone, l'ultima discesa e torniamo. Fatichiamo a prendere sonno, le emozioni sono state tante oggi, il deserto ti entra nel cuore e da lì non si muove più. La mattina ci dirigiamo per la stessa strada fatta all'arrivo verso El Alamein dove abbiamo prenotato per il resto della vacanza. E' giorno e ora si vedono i lati della strada, km e km di rocce, massi e sabbia, qualche dromedario ... che strano cielo, sembra coperto da una vernice bianco panna opaca... si preannuncia una tempesta di sabbia, è il periodo, ci dice Ahmed, e infatti che strano... la sabbia si muove e corre sull'asfalto invadendolo ma non è una tempesta grossa ci rassicurano. Arriviamo al resort con la tempesta in atto, peccato volevamo correre in spiaggia a vedere il mare... ma la sabbia imperversa e graffia come gli spilli spinta dal vento. Il giorno dopo finalmente mare e relax, l'acqua è limpida e trasparente, la spiaggia bianca, mancano solo i pesci colorati perchè sia identico al mare caraibico. Al resort si mangia bene, il personale è cortese e l'animazione discreta... il mio lui si sta preparando a vivere un'altra grossa emozione... la visita al sacrario italiano di El Alamein. In questa terra così lontana e bruta durante la Seconda Guerra Mondiale gli scontri furono aspri e tremendi, migliaia di ragazzi italiani morirono quell che tornarono lasciarono qui la loro età migliore, altri furono presi prigionieri, come il nonno della mia metà, ed ebbero la fortuna dopo anni di poter tornare ed essere testimoni del massacro e della vita tremenda che si faceva da queste parti, lasciando a perenne memoria i propri racconti. L'ingresso al sacrario italiano mette i brividi,dopo un lungo viale si arriva ad una torre al cui interno migliaia di lapidi tante con su scritto ignoto, eroi sconosciuti ai più ma noti a Dio, esempio di valore e coraggio quando tutto era contro di loro e che grazie all' instancabile lavoro di Paolo Caccia Dominioni hanno degna dimora. Lui entra in silenzio e guarda, riflette, e ricorda con le lacrime agli occhi un nonno che ora non c'è più, che gli ha parlato tanto di questi posti, che ha visto lo stesso nostro deserto e lo stesso nostro mare ma come era diverso allora... A poca distanza c'è " Quota 33" la base di partenza delle lunghe ricerche di Dominioni per recuperare le spoglie di tanti ragazzi disperse in questo deserto durante le battaglie. Mentre camminiamo per raggiungerla una decina di bambini scavalca di nascosto i recinti e chiede ai turisti una moneta e caramelle o chewing gum... "lavorano" lì e hanno persino imparato a dire Buongiorno e grazie in italiano. Il resto del tempo è stato relax e vita da spiaggia ma le vacanze purtroppo finiscono, il viaggio ci ha lasciati più ricchi come ogni viaggio, si deve rientrare ma qui lasceremo per sempre un angolo del nostro cuore. In memoria di Guerrino e Angiolina
 
Destinazione: El Alamein (Egitto, Africa)
Destinazione raggiunta in: Aereo
 
Dopo il deserto e nel deserto un mare di cristallo
il mare cristallina
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Creato il 25/05/2009, ore 15.44  |  Commenti (4)  |  Aggiungi commento  |  Segnala un abuso
 
Lo suggerisco!
 
emozioni indescrivibili, attimi di storia, mare di cristallo blu

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