Il sole si è alzato prima di noi, il ferragosto è passato e dopo un anno intenso di lavoro le valigie sono in macchina e cartina alla mano si studia il percorso per evitare il traffico. Ed eccoci in viaggio.... non serve andare molto lontano per viaggiare, basta guardare con gli occhi stupiti di un bambino che guarda le cose per la prima volta tutto quello che ci circonda, guardare, stupirsi e tenere nel cuore. Il paesaggio cambia e dalla piatta pianura, arrivano le prime colline, i primi casali in mezzo agli uliveti, i boschi si fanno sempre più verdi e finalmente il cartello UMBRIA! Il nostro itinerario prevede la pausa del pranzo sul Lago Trasimeno, ci fermiamo a Passignano, mangiamo qualcosa in un piccolo bar riva lago, il sole splende e perchè non goderselo un pò su una panchina? Si riparte e in un'oretta e mezza eccoci a Rivotorto, sede del bed&breakfast che abbiamo scelto per il soggiorno. I proprietari ci accolgono con la cordialità tipica del luogo e cortesemente ci consigliano percorsi e itinerari per i prossimi giorni, la camera è in stile, pulita e ordinata e sembra di respirare odore di lavanda. E' quasi sera ma non ci possiamo perdere la visita al santuario, la collina di assisi è a pochi kilometri da noi e la pace si sente nell'aria...poi ci guardiamo intorno... è appena iniziata una festa degli antichi sapori ... proviamo a mangiare lì?
Una cena ci basta per decidere che le serate le passeremo lì, i piatti tipici sono ottimi e sempre diversi, il servizio veloce e il vino del posto buono, una sagra paesana con la vocazione dell'osteria di un tempo, la vera tradizione umbra.
Il giorno dopo Assisi e luoghi francescani, si parte presto e in pochi minuti siamo arrivati... la basilica del santo è sempre un'emozione, almeno per me, e le opere d'arte al suo interno da Cimabue a Giotto sono sempre lì e illustrano con maestria la vita del santo. All'ingresso un gruppetto di ragazzi entra cantando e ballando, la Letizia di cui parlava mille anni fa San Francesco! Poi la chiesa di Santa Chiara, San Rufino, e le stradine ripide e medievali della cittadina e si scende a San Damiano, dove in mezzo agli ulivi si sentono le presenze di Chiara e Francesco vive oggi come un tempo. E quello che abbiamo chiamato l'itinerario francescano si chiude a Santa Maria degli Angeli, con La Porziuncola e il roseto senza spine, sorella colomba e sorella cicala.
Il giorno dopo si cambia stile, scarpe da ginnastica, abbigliamento comodo e Cascate delle Marmore... che spettacolo! Arriviamo, facciamo il biglietto e ci immergiamo nel bosco, l'acqua ci gorgoglia accanto, sussura, canta e scoppia! Dopo una discesa, che al ritorno sarà una faticosa salita lo spettacolo che si apre agli occhi è notevole, le cascate emozionano e divertono, almeno noi due; ci mettiamo vicino alla recinzione a prenderci la nebbiolina umida dell'acqua che cade dopo tre salti, bello! Si risale in macchina e ci si ferma a Spoleto, altro paese abbarbicato sul monte ma dotato di un modernissimo e comodissimo percorso pedonale automatizzato, per una visita al Duomo che ospita dipinti di uno dei miei pittori preferiti, Filippo Lippi, un'occhiata alla Rocca e si torna a "casa" o meglio ... ci si prova! eh già finiamo per sbagliare strada e ci ritroviamo a vagare nel parco del Monte Subasio, la amchhina sale in prima fino a scollinare lastrada rosegue e si torna indietro solo quando ci sai ritrova a casa di un contadine che ci guarda incuriosito e di certo non abituato ai turisti, lo salutiamo e ripartiamo. Raggiungiamo la camera stanchi ma con ancora negli occhi le meraviglie viste oggi, e domani che si fa?
Tappe del giorno: Deruta e Todi. a Deruta sembra di entrare in un mondo fatto solo di ceramiche e maioliche, popolato da artigiani di un tempo che aprono i loro laboratori e vendono l'opera delle proprie mani, veri artisti. Un pò di shopping non si può evitare visto che tra poco ci trrasferiremo nella nostra nuova casa. Le ceramiche artistiche spuntano ovunque, sui muri, negli scalini e sulle porte, ma dobbiamo ripartire e Todi merita una visita. La cittadina medievale si raggiunge con una specie di ascensore, nel duomo opere del Perugino e nelle stradine belle vestigia romane. Veniamo tentati da una caotica vetrina di un negozietto di gastronomia tipica, ci sembra un posto autentico, puro, e non sbalgiamo, il profumo è quello di una cantina in cui si stagionano i salumi e i formaggi sono ottimi e prodotti da aziende locali. Si rientra e dispiace sia già l'ultima sera, la proprietaria del b&b ci offre il suo nocino e si chiacchera un pò come si fa al rientro in famiglia dopo una giornata fuori. E così si rientra, ci fermiamo mezza giornata in spiaggia a Pesaro, e scopriamo che il mare è pulito , molto meglio della nostra riviera romagnola. poi piano piano si sale in macchina e si torna a casa, home sweet home dicono gli inglesi ... ma a volte casa può essere ovunque!
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Destinazione raggiunta in:
Automobile
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